lunedì, giugno 15

Libertà per il testamento biologico


Introduzione al dibattito di martedì 26 maggio 2009 sul testamento biologico

Varese, c/o Scuola Interpreti e Traduttori di via Cavour 30


Anno 2001: l’Italia sottoscrive la Convenzione Europea di Biomedica di Oviedo.

L’art. 5 di questa Convenzione dispone che ogni intervento nel campo della salute deve essere effettuato solo dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero ed informato, e che la persona stessa può, in qualsiasi momento, ritirare il proprio consenso.


Nell’art. 9 della stessa Convenzione si stabilisce che i medici devono riconoscere i desideri precedentemente espressi dal paziente che si trovi in condizioni di incapacità di intendere e di volere.


Anche la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea protegge il diritto all’integrità della persona e, in nome della dignità umana, conferma la necessità del consenso informato.


Il disegno di legge Calabrò giacente in Parlamento in materia di direttive anticipate quali il testamento biologico appare fortemente limitativo della dignità dell’uomo, perché stabilisce che il paziente non potrà più rifiutare alcun tipo di trattamento sanitario.


Qualsiasi cosa abbia quindi stabilito in precedenza una persona, anche davanti a un notaio, il sondino gli sarà messo in gola a forza ?


Arci e Uaar hanno promosso l’iniziativa di questa sera come azione forte e significativa affinché il testamento biologico non sia una beffa, ma diventi anzi un’opportunità di scelta e una conquista democratica.


L’Arci è una associazione autonoma, da sempre impegnata nelle battaglie civili e democratiche, contro ogni forma di esclusione e di discriminazione.

Le pari opportunità, la libertà di scelta e di coscienza, la laicità delle istituzioni, la libera circolazione delle idee sono tra i valori fondanti dell’agire quotidiano dell’associazione.


L’Uaar, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, è l’unica associazione indipendente che rappresenti le ragioni dei cittadini atei e agnostici.

I valori a cui si ispira sono: la razionalità, il laicismo, il rispetto dei diritti umani, la democrazia, il pluralismo, la libertà di coscienza, di espressione e di ricerca, e da sempre difende il principio delle pari opportunità.


Arci e Uaar sono costantemente attive nella realizzazione di uno Stato che non si faccia condizionare dalle ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche o da qualsiasi convinzione religiosa, ma che sia fondato sull’etica laica, intesa come continua riflessione e come esercizio del dubitare, discutere, verificare, uniche garanzie della libertà di scelta.


Le due associazioni si sono fatte anche promotrici di una costituenda Consulta Provinciale Varesina per la Laicità dello Stato, che si prefigge lo scopo di riunire realtà associative di diversa tendenza, interessate a promuovere e difendere i valori della laicità, e a creare momenti di confronto e di discussione fra i cittadini e con le istituzioni pubbliche.


Vorrei infine ricordare l’art. 32 della Costituzione italiana:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”



Emanuela Talamo,

Varese, 26 maggio 2009








venerdì, luglio 27

La diversità di opinioni per noi è un valore



Determinazioni del Consiglio Provinciale arci del 26 luglio


Il Consiglio Provinciale arci Varese si è riunito giovedì 26 luglio 2007 presso la propria sede territoriale per discutere della vicenda che ha interessato l’associazione al suo interno e all’esterno in seguito all’iniziativa della Galleria d’arte Blue Art pubblicizzata da una newsletter dell’Associazione stessa.

Nel merito si è svolto un dibattito in cui si sono confrontate posizioni varie e si sono espresse sensibilità diverse che, come sempre, nell’arci, hanno pari dignità e cittadinanza, costituendone una grande ricchezza. Differenza e diversità sono per noi valori da coltivare, non difetti da emendare; la presenza di storie e sensibilità plurali è un elemento e una caratteristica da sempre centrali della e nella nostra vita associativa.

Si tratta dunque di un dibattito che, su questioni difficilmente demarcabili, rimane aperto e che, sempre nel merito, si vuole mantenere vivo, ritenendolo importante e rilevante, di sicuro interesse, sia generale che per l’arci stessa. Su tutte le tematiche che la questione può suggerire, un confronto corretto, libero, laicamente inteso e condotto, è senz’altro arricchente per tutte e per tutti e quindi positivo.

In questa direzione e con questo spirito, il “Circolo arci L’albero di Antonia” si è riservato di sostenere una posizione comunque critica sull’iniziativa.
Si tratta, e anche qua è un altro dato fondante dell’essenza dell’arci, di una piena, riconosciuta e riaffermata autonomia di valutazione, di critica e di dissenso da esprimere in assoluta libertà, sia all’interno che all’esterno, in modo rispettoso della dialettica interna e con la cura indispensabile dell’immagine corretta dell’Associazione a cui, per altro, il Circolo rinnova e conferma l’appartenenza.
Nell’apprezzare e ringraziare il “Circolo arci L’albero di Antonia” per questo costruttivo e intelligente atteggiamento, distante e diverso dai toni polemici, a volte pretestuosi, altre inaccettabili, da alcuni utilizzati e condivisi in alcuni casi da una parte della stampa, l’arci si impegna a favorire in vari modi lo sviluppo del dibattito con serenità e nel modo più ampio.

A partire da queste considerazioni, l’arci decide di ospitare nel proprio blog provinciale ulteriori interventi e contributi attinenti e costruttivi rispetto alle tematiche in questione. Per non penalizzare il dibattito, la partecipazione eventuale può avvenire in qualsiasi altro modo e con qualsiasi mezzo comunicativo, in un contatto diretto con la sede provinciale.

Contestualmente, ma ad altro livello, l’arci ritiene chiusa la vicenda nei suoi toni e aspetti polemici, pretestuosi, poco o per nulla pertinenti, che non appartengono al gruppo dirigente dell’associazione e che non sono serviti e non servono a fare chiarezza, a farsi o ad esprimere opinioni nel merito e partendo da posizioni e sensibilità oggettivamente e legittimamente differenti, plurali. Pertanto, con questo documento, i dirigenti dell’Associazione decidono di non rilasciare dichiarazioni e commenti rispetto alla parte polemica della questione, liberi ovviamente di intervenire, nella propria autonomia e soggettività, nel merito del tema o dei temi in discussione.
Il Consiglio Provinciale ha condiviso l’opportunità valevole per tutti i dirigenti dell’Associazione di condurre qualsiasi elemento di dibattito attuale o futuro, su qualsiasi tematica, in modo costruttivo e corretto, con modalità che in nessun modo possano alterare o distorcere, artificiosamente e pretestuosamente, l’immagine dell’Associazione.

Lo stesso Consiglio Provinciale, cui ha partecipato Luigi Lusenti del Comitato regionale arci Lombardia, ha altresì deciso la sospensione del tesserato Bruno Moretti che ha condiviso precise responsabilità in questa vicenda per alcuni aspetti del tutto sgradevole che, con questo documento, l’arci, per quanto di sua pertinenza e volontà, ritiene chiusa nei termini di cui sopra.

Si ribadisce e si rinnova, invece, l’invito a chiunque voglia discutere della questione nei suoi aspetti sociali, culturali e artistici, a usare i mezzi e i recapiti appresso indicati.

http://www.arcivarese.blogspot.com/
Comitato provinciale arci- via Francesco del Cairo 34 – 21100 Varese
0332 23 40 55 / 338 70 75 200

Per il Comitato Provinciale arci Varese
Il Presidente provinciale
Giuseppe Musolino










ARCI – Comitato Provinciale - Varese, via F. Del Cairo 34, 21100 Varese
tel. 0332/234055 – fax 0332/286841 varese@arci.it - http://www.arcivarese.it/

venerdì, febbraio 24

OTTO MARZO




Otto marzo con arci anche quest'anno a teatro.

l'8 e il 9 marzo, al teatro di Varese, Lella costa con "Alice, una meraviglia di paese", lo spettacolo è promosso in colaborazione con il circolo arci "l'albero di Antonia".

Prevendite a Teatro, nelgi abituali punti vendita e presso la sede arci in via del Cairo 34 a Varese, sconto del 20% per i soci.

lunedì, febbraio 6

Votiamo il sindaco?

il sondaggio per il candidato del centro sinistra è stato rimosso pe le polemiche che sembrava suscitare, ci scusiamo per il disservizio segnalando che il curatore di tale sondaggio potrà ritenere di ripubblicarlo sul proprio blog.

In futuro comunque proporremo di nuovo lo strumento dei sondaggi che è piaciuto in ogni caso alle quasi cento persone che l'hanno votato

giovedì, febbraio 2

Cambiare Varese mobilatere la società, cambiare l'Italia



Congresso Provinciale di arci Varese
Incontro dibattito Cambiare si può

Varese
4 febbraio 2006
TEATRO di VARESE


Cambiare Varese
Mobilitare la società
Cambiare l’Italia


Programma

CAMBIARE SI PUÒ…
ore 9.30:
“Cambiare si può…
come in Italia, anche a Varese”
Presentazione della campagna nazionale e locale
Contributi, proposte e idee - Dibattito

CONGRESSO PROVINCIALE
ore 15.00: Apertura lavori
Nomina Presidenza Congresso

ore 15.30: Relazione introduttiva
GIUSEPPE MUSOLINO

ore 16.00: Nomina Commissioni

ore 16.15: Dibattito: Comunicazioni,
interventi e contributi invitati

ore 18.00: Conclusioni

ore 18,30: Votazioni documenti
ed elezione Consiglio Provinciale

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Ufficio Stampa: Chiara Frangi
tel: 347 6592784
Segreteria
organizzativa: c/o Arci Provinciale
Via F. del Cairo, 34
Varese
tel: 0332 234055
e-mail: varese@arci.it

mercoledì, gennaio 4

ISWHAT?!



Sabato 21 gennaio 2005

Al circolo arci di via Piffaretti 4 a Induno Olona ,ex Splasc(H).

ISWHAT?! in concerto, il trio con Napoleon Maddox (voice & beat box), Matt Anderson (upright bass) e Jack Walker (tenor sax, flute), da Cincinnati USA, propone, con inizio alle 22 circa, un'originale crossover di musica Hip - Hop e jazz.

Ingresso gratuito con consumazione obbligatoria, sconto per i tesserati arci.

Il gruppo, il cui album d'esordio "You figure it out" per l'etichetta indipendente Hyena records ha ottenuto ottimi riscontri di critica, si esalta nella dimensione live dove la libertà d'improvvisare accentua la propensione jazzistica dell'ensemble.

Un'occasione unica, quindi, per ascoltare una musica che abbattendo gli steccati di genere potrà piacere anche a chi non ama in modo particolare l'hip - hop ed un grande evento musicale in quello che fu a lungo l'unico tempio del jazz della provincia di Varese.

Maggiori informazioni saranno fornite nei prossimi giorni su queste pagine o sui siti www.arcivarese.it e www.sabbamau.blogspot.com.

sabato, novembre 19

Insieme è possibile



Sabato 26 novembre si terrà, presso il salone estense nel municipio di Varese, un importante convegno dibattito sul tema della violenza contro le donne.

Il dibattito è promosso dalle donne dei partiti ( dell'unione come della destra) , dei sindacati confederali e delle associazioni.

A partire dalle nove del mattino l'incotro si propone di chiarire la problematica, denunciare connivenze e difficoltà su tutti i piani e avviare una prospettiva che riporti la problematica al centro dell'agenda politica di tutte le forze sociali.